Chi siamo

La Casa Monzino è attiva fin dal 1750 nella produzione e distribuzione di strumenti musicali.

Questa lunga tradizione ha fatto sentire ai cinque Fratelli Monzino (VII Generazione) la forte responsabilità di mettere a disposizione della comunità l'esperienza, la competenza e la cultura acquisita nel campo musicale dalla Famiglia fino ad oggi.

Questa volontà si è concretizzata il 10 giugno 1999 nella costituzione della "Fondazione Antonio Carlo Monzino", già De Musica Fondazione Antonio Monzino.

In quell'occasione, Antonio Monzino VI ha donato al Museo Civico di Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano, una collezione privata di 79 antichi strumenti musicali dalla fine '600 al 1930, per dare a tutti e specialmente alle giovani generazioni l'opportunità di ammirare ciò che l'ingegno umano può costruire.

L'atto verrà formalizzato il 9 febbraio 2000.

E' questo il primo passo per trasmettere i principi ispiratori della Famiglia e della Fondazione stessa: diffondere l'apprendimento della musica, fin dall'infanzia, come insostituibile componente formativa della nostra educazione per la funzione che la conoscenza del linguaggio musicale può svolgere in campo formativo e sociale.

Queste convinzioni sono supportate dalla ricerca scientifica in materia di correlazioni tra “Musica e Cervello” e “Musica e Benessere” là dove la musica ha un ruolo positivo ed insostituibile nel potenziare le connessioni neurologiche delle attività cerebrali coinvolgendo l’individuo sul piano emozionale. La musica aiuta a fare riemergere le altre informazioni stimolando le parti sane del cervello, proprio per questo viene chiamata “l’archeologia della coscienza” e proprio per questo attraverso il percorso emozionale recupera il filo conduttore della memoria.

Dice Antonio VII …”lavoriamo con la consapevolezza della tradizione, credendo nella Famiglia, nelle attività imprenditoriali del Gruppo e nei valori che ne accompagnano il cammino ma con lo sguardo rivolto al futuro nella ferma convinzione che promuovere la conoscenza, il sapere e soprattutto il saper fare riferendomi alla pratica musicale nella formazione dei giovani, sia condizione essenziale per la costruzione di un nuovo Paese…”.