Conduttori: Dario Benatti e Alessandro Antonietti

16–18 giugno 2026 – 9:30-12:30 / 14:00-16:00

Quota di partecipazione:250,00*

 

PRESENTAZIONE

La masterclass nasce con l’obiettivo di approfondire una dimensione poco esplorata ma decisiva della pratica musicale d’insieme: l’influenza delle dinamiche psicologiche (cognitive, emotive e relazionali) sulla qualità dell’esecuzione artistica.

La masterclass propone un percorso intensivo che integra riflessione teorica ed esperienza pratica, volto a indagare come la performance collettiva non dipenda esclusivamente da competenze tecniche e precisione interpretativa, ma anche dal clima emotivo e dalle modalità di relazione che si instaurano tra i membri dell’ensemble durante la preparazione e l’esecuzione.

Accanto ai musicisti professionisti, la masterclass accoglie un gruppo selezionato di giovani musicisti in formazione, che parteciperanno al percorso per entrare in contatto diretto con i processi cognitivi, emotivi e relazionali che caratterizzano il lavoro d’ensemble ad alto livello, favorendo un apprendimento profondo fondato sull’ascolto consapevole e sull’analisi dell’esperienza.

Durante le tre giornate si osserverà come ogni interprete contribuisca alla performance non solo attraverso la propria preparazione musicale, ma anche attraverso il proprio assetto tonico-emotivo, la storia personale e la qualità — spesso non pienamente consapevole — della relazione con gli altri. Si vedrà come tali elementi, che si manifestano in modo prevalentemente non verbale e risultano invisibili a uno sguardo superficiale, agiscano — proprio perché non sottoposti a un controllo razionale — sul tono psico-corporeo basale dei presenti, incidendo profondamente sull’ascolto reciproco, sul timing, sull’intonazione, sulla flessibilità agogica e dinamica e, in ultima analisi, sull’espressività e sulla coesione dell’interpretazione.

Infine, si esplorerà come la qualità di queste interazioni si rifletta nella relazione con il pubblico: un ensemble capace di sviluppare un equilibrio interno armonico offre agli ascoltatori uno spazio percettivo sicuro, favorendo una fruizione più profonda e partecipata delle esperienze sonore, visive e cenestesiche a cui prende parte.

FINALITÀ E OBIETTIVI

La masterclass si propone di:

  • sviluppare nei partecipanti una maggiore consapevolezza del proprio stato emotivo e corporeo durante la performance artistica;
  • approfondire il ruolo delle dinamiche relazionali nell’esecuzione musicale;
  • fornire strumenti per migliorare la qualità dell’ascolto reciproco e della comunicazione non verbale;
  • favorire la costruzione di una “mente di gruppo” capace di sostenere processi creativi condivisi;
  • riflettere sulla relazione tra ensemble e pubblico come parte integrante dell’evento performativo.

CONTESTO E RILEVANZA CULTURALE

Nel panorama della formazione musicale avanzata, l’attenzione è tradizionalmente rivolta allo sviluppo tecnico-interpretativo, mentre risulta ancora limitata l’integrazione sistematica di competenze legate alla dimensione emotiva e relazionale della performance. Tuttavia, la crescente complessità dei contesti artistici contemporanei — caratterizzati da elevati livelli di collaborazione, interdisciplinarità e pressione performativa — rende sempre più evidente la necessità di approcci formativi che considerino il musicista nella sua globalità.

La masterclass si colloca in questo scenario proponendo un modello formativo innovativo che unisce prospettiva musicale e psicologica. L’iniziativa intende contribuire allo sviluppo di pratiche artistiche più consapevoli, in cui la qualità dell’interazione tra i membri dell’ensemble diventi parte integrante del processo creativo.

Uno spazio di esperienza per giovani in formazione

Fra gli obiettivi della masterclass vi è anche quello di offrire a giovani musicisti la possibilità di partecipare ad un contesto di alta formazione nel quale possano fruire di importanti esperienze tecnico-musicali e nel contempo acquisire maggior consapevolezza di quanto sia fondamentale integrare queste  competenze con la capacità, spesso poco promossa in ambito accademico-musicale, di sviluppare intelligenza emotiva e capacità relazionali.

I giovani partecipanti sapranno trasferire quanto appreso nei contesti in cui operano — orchestre giovanili, ensemble, istituzioni formative — generando effetti moltiplicatori che si estendono oltre la durata dell’iniziativa e favorendo una cultura musicale orientata anche alla qualità delle relazioni e al benessere dei professionisti.

CARATTERE INNOVATIVO

Il progetto presenta un carattere innovativo per i seguenti aspetti:

  • fonda le indicazioni operative su solide e aggiornate basi scientifiche
  • introduce strumenti di lettura delle dinamiche non verbali all’interno della pratica musicale d’insieme;
  • valorizza il ruolo della consapevolezza corporea come risorsa per la qualità artistica e il benessere professionale;
  • promuove una cultura della collaborazione basata su ascolto, fiducia e responsabilità condivisa;
  • propone un approccio interdisciplinare che collega ricerca psicologica e pratica performativa;
  • amplia la riflessione sulla relazione tra ensemble e pubblico come processo relazionale vivo.
  • fonda le proposte operative su solide e aggiornate basi scientifiche.

In questo senso, la masterclass si configura non solo come un’attività formativa, ma come un laboratorio di ricerca artistica e scientifica capace di generare ricadute nel medio e lungo periodo nei contesti musicali professionali.

CONTENUTI DIDATTICI – Estratto dal programma generale

  1. Io e il mio corpo
  • Percezione del sé corporeo nelle sue dimensioni sostanziale, funzionale ed espressiva
  • Strategie per mantenere il corpo in condizioni ottimali e preparazione fisica e tonica
  • Strategie per prepararsi adeguatamente al concerto, come singolo e come team
  • Gli abiti e i loro messaggi
  1. Io in relazione – l’architettura del gruppo
  • Tipologie personali e dinamiche introverse/estroverse (modello junghiano)
  • Prossemica e posizione fisica nell’ensemble: visibilità e ascolto reciproco
  • Interazioni e comunicazioni non verbali tra gli esecutori: efficacia, economia del gesto e chiarezza senza bisogno di enfasi
  • Il ruolo del respiro condiviso e delle micro-sincronizzazioni nella costruzione del suono collettivo
  • Riflessioni sul concetto di “entanglement” come metafora delle interdipendenze tra i membri dell’ensemble
  • Funzioni e ruoli nel gruppo: guida, accompagnamento, organizzazione, dipendenza, leadership diffusa
  1. Il gruppo come organismo
  • Sincronizzazione tra musicisti: contributi della ricerca su coordinazione, entrainment e co-regolazione
  • Emergere di una armonizzazione spontanea dei movimenti e del gesto musicale, riconoscibile come qualità estetica globale (“kinetic beauty” visiva e sonora)
  • Coerenza tra assetto corporeo collettivo, flusso musicale e qualità percettiva dell’esecuzione
  1. La mente di gruppo
  • Creazione e nutrimento della “mente di gruppo”
  • Fiducia, conoscenza reciproca e sviluppo dell’intimità professionale
  • Riflessioni sul valore di una vision e una mission condivise e comuni
  • Riflessioni sul valore di progettazione e programmazione comuni
  1. Ensemble e pubblico: il campo performativo
  • Trasmissione della qualità relazionale dell’ensemble allo spazio dell’ascolto
  • Strategie per instaurare un contatto consapevole con il pubblico prima dell’esecuzione
  • La dimensione comunicativa dell’introduzione verbale dei brani o dell’ensemble
  1. Prospettive scientifiche e osservazione dei processi
  • Introduzione all’uso di parametri fisiologici e neuroscientifici rilevanti per la performance (sincronizzazione cardiaca, dinamiche respiratorie, attività cerebrale)
  • Riflessione sul rapporto tra processi biologici, regolazione emotiva ed esecuzione musicale

CONDUTTORI

Dario Benatti – Docente presso le Facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Organizzatore e docente in diversi corsi di formazione in musicoterapia in Italia e all’estero. Chitarrista e liutista. Musicoterapeuta con esperienza trentennale, diplomato nella metodica Feuerstein per lo sviluppo dei potenziali di apprendimento. Master e Trainer in Programmazione Neurolinguistica Integrata. Coach in relazioni di aiuto.

Alessandro Antonietti – Professore di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si occupa di psicologia cognitiva dedicandosi a processi di pensiero, creatività e apprendimento, ambiti in cui ha anche messo a punto strumenti di assessment e training di potenziamento. Si interessa di psicologia della musica e musicoterapia. In questi ultimi ambiti  ha pubblicato articoli su riviste scientifiche e testi teorici e divulgativi.

Form di iscrizionehttps://forms.gle/JobKx5nB89VH8pRq5

*Quota € 200,00 per studenti e under 30 da confermare in seguito all’invio del modulo.